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Sardegna Oggi per Le truppe carrellate
(Truppe carrellate: come sopravvivere o soccombere ad una giornata di shopping)
E' uscito nelle librerie il libro "Le truppe carrellate (ovvero all'inferno, ma col carrello)", uno specchio impietoso che restituisce l'immagine, portata all'eccesso, certo, ma a suo modo fedele, delle frustrazioni, delle debolezze e dell'intima assurdit?el vivere moderno. Protagonisti un lui e una lei, marito e moglie non pi?ovanissimi, alle prese con un'infelice spedizione presso il grande centro commerciale. In una straniante successione di equivoci e incidenti paradossali, il luogo-simbolo del consumismo pi?tuo diviene un'autentica discesa in un ridicolo inferno.
CAGLIARI - Una lunga fila di carrelli, migliaia di persone che incrociano come automi tra gli scaffalie un continuo bombardamento di "offerte speciali". E' la giornata tipo in un centro commerciale dei coniugi Berlenga che ingrossano le file delle ''Truppe carrellate'' (ovvero all'inferno, ma col carrello). Il libro di esordio, di Giovanni Follesa, direttore del quotidiano L'Obiettivo di Quartu Sant'Elena, e del giornalista, Piergiorgio Molinari, e' in uscita oggi nelle librerie italiane con At?ditore di Milano.
Le 112 pagine rimandano ad una realt?atta di equivoci e incidenti paradossali. Il libro ha i riferimenti stilistici e i ritmi tipici dello humour britannico, dal Jerome K. Jerome di Tre uomini in barca all'Alan Bennett di Nudi e crudi. Un'analisi divertente e divertita del luogo-simbolo del consumismo che fa emergere uno spaccato di societ?he ?omune un p?tutti. Una vera e propria alienazione davanti alle interminabili corsie colme di prodotti in illusoria quanto perenne "offerta speciale". Cos?quella che dovrebbe essere una banale uscita per fare acquisti si rivela essere una parabola ironica, volutamente assurda e un p?udele, dell'intimo fallimento esistenziale della coppia.
Le disavventure, che nascono dal ricevimento del volantino pubblicitario a casa dei coniugi Berlenga, vengono descritte con lieve cattiveria e soprattutto con la sulfurea percezione che per questi personaggi non c'?lcuna speranza di redenzione. Salvo poi accorgersi, magari conun leggero disagio, che molti dei tic e dei comportamenti dei quali si ?ppena riso malignamente sono esattamente tali e quali a quelli del lettore. "L'idea di scrivere questo libro - fa sapere Follesa - ?ata una domenica mattina nel parcheggio di un Centro Commerciale dove numerose persone attraversavano la strada in fila indiana come vere e proprie truppe con tanto di carrelli. La grande struttura di vendita ?iventata motivo di svago e non solo un luogo dove fare la spesa - dice ancora uno degli autori - Per questo motivo abbiamo voluto fotografare un aspetto della vita di tutti i giorni in una sorta di libro-reality che dissacra questo passatempo moderno".
Sardegna Oggi
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