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L'Unione Sarda per Le truppe carrellate
(Volume di Follesa e Molinari)
Divertenti peripezie di poveri consumisti
di Gianni Filippini
Il libro ?impatico a cominciare dal curriculum "non ufficiale" dei due autori. Nella breve nota di copertina di Giovanni Follesa si dice che ?ato a Quartu nel '69 e ci vive, che ?aureato in Storia dell'arte contemporanea, giornalista esperto di comunicazione politica e che dirige il quotidiano L'Obbiettivo. Ancora pi?ringate le indicazioni su Piergiorgio Molinari: nato a Sesto S. Giovanni nel 1970, giornalista, traduttore e scrittore, vive e lavora in Sardegna. Ma un comunicato della casa editrice AT?itore che ha pubblicato il loro divertente Le truppe carrellate ?eno avaro di informazioni. Ufficiosamente di Follesa dice: «Intimamente dadaista, ossessivamente zen, va molto fiero del titolo scelto per la propria tesi di laurea (Il nulla nel cerchio), dell'essersi fatto da solo e di non dover niente a nessuno (e si propone una spiegazione: «D'altronde il talento fa quello che vuole, il genio quello che pu? Molinari, laureato in Scienze politiche e autore di romanzi e racconti, risulta invece affascinato sin dalla tenera et?all'incomprensibile natura del mondo che lo circonda ed ?uttora indeciso se sia tutto una grande tragedia o una grande comica». Lunga presentazione degli autori, giusto per dare una cornice personalizzata a Le truppe carrellate che forse soltanto due amici come quelli descritti potevano realizzare. E per iniziare ad accennare al libro va detto che ?ditorialmente intrigante per la grafica intelligente e cromaticamente suggestiva della copertina. Poi si deve aggiungere che il libro appartiene al genere che rifiuta di essere raccontato, che si sottrae a possibili tentativi di sintesi. ?un libro che va letto. Nasce da un'idea brillante, da una constatazione acutamente d'attualit?Infatti il tessuto narrativo raccoglie - in coinvolgente sequenza di esilaranti siparietti - la rappresentazione di una quotidianit?aratterizzata da stimoli, provocazioni, condizionamenti del consumismo dilagante nel mondo industrializzato e spesso acriticamente sub?. A sostenere l'ironica rappresentazione dei giorni nostri, a farne satirica ma emblematica metafora di un certo modo di vivere, dei relativi affanni e problemi, Giovanni Follesa e Piergiorgio Molinari hanno chiamato una coppia-tipo. Protagonista principale ?l signor Felice Berlenga, detto Felix ma che in realt? un tormentato Fantozzi, un imbranato che riesce a procurarsi comunque dei guai. Al fianco, con funzione di dito calato sulle molte piaghe psicologiche del marito, la sua poco gentile signora. Annotata qualche perplessit?ul tema d'avvio, il racconto funziona. Con buone ragioni si pu?re riferimento a Jerome K. Jerome di Tre uomini in barca. Lo stile scorrevole e frizzante ha un'apprezzabile coerenza: c'?a chiedersi come hanno fatto gli autori a costringere le loro quattro mani a sembrare una sola.
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