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Il Sardegna per Le truppe carrellate
(Truppe carrellate, avanti)
Le avventure di un tragicomico Fantozzi del 2000 che perde dignit?soldi e per poco anche la moglie
nell'inferno di una citt?ercato.
Perso, in un supermercato, cantavano vent'anni fa i Clash. Ma nel 2000 c'?i peggio: perdersi in una citt?ercato. Perdersi nel senso di perdere se stessi, dignit?soldi. E per poco anche la moglie. E' Le Truppe carrellate , il romanzo (At?ditore) di Giovanni Follesa e Piergiorgio Molinari, due giornalisti scrittori di Quartu. Centoquattro pagine che raccontano le avventure di Felice, telecomandato dalla tv e da un volantino pubblicitario al centro commerciale. Perch?ui vuole la panca Hercules e la moglie i pantajazz.
Quasi un Fantozzi versione duemila. La tesi ?hiara: le citt?ercato, cos?irebbe proprio Fantozzi, sono un po' come la corazzata Potiomkin. E infatti il romanzo inizia con il protagonista che deve andare in bagno. E termina, dopo la gita al centro commerciale, con lui che deve riandare (questa volta anche di corsa) a sedersi sul water. Anche la copertina ?olto chiara: una andywarholata con i carrelli riprodotti (nello stile dell'artista dei quindici minuti di celebrit?arantiti a chiunque) in sei riquadri colorati. Come dire: la carta d'identit?el consumismo. Le truppe carrellate sono appunto le centinaia di "compratori" che ogni giorno combattono (l'unica arma consentita ?l carrello) per portarsi a casa l'offerta pubblicizzata in tv o nel volantino. Un'offerta che costa fatica, prese in giro da parte di commesse naziste, denaro (il prodotto della citt?ercato costa pi? quello di un qualsiasi altro negozio), salute (la moglie e il protagonista mangiano a pranzo una pizza "di cartone" e il romanzo finisce con una corsa disperata verso il bagno di casa).
S M A R R I M E N TO, quasi una parola d'ordine. Sia nel vero senso della parola (felice ?ostretto a far chiamare la moglie perch?on la trova pi?sia in senso figurato. Sia perch?el mondo finto e finto-bello del centro commerciale chi entra diventa un robot che segue un solo ordine: comprare. Soprattutto quello che non serve. "Travolti da una valanga di luci, rumori, odori, sollecitazioni, tutti i loro sensi si mettono automaticamente al lavoro". Persi. Come i protagonisti di uno dei celebri racconti di Giovent?nnibale, Il mondo dell'amore, di Aldo Nove. "Sabato pomeriggio io e Sergio siamo andati alla Iper della Folla di Malnate. Quando non sappiamo cosa fare andiamo l? guardare gli altri che non sanno che cazzo fare".
Stefano Ambu
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