|
TIC & JAZZ - Roma, Giardini di Castel S.Angelo
(Paolo Carnelli)
Tic & Jazz ?'incontro tra le parole dei racconti contenuti in Tic di Emanuele Kraushaar e la musica jazz. A dare voce ai racconti ?'attore Massimo Onesti, gi?rotagonista di esperimenti di parolemusica in passato; le sonorit?azz sono invece appannaggio del pianista Ivan Vicari, pi?to al pubblico per la sua straordinaria preparazione sull'organo Hammond. Tic & Jazz ?unque inevitabilmente l'incontro/scontro tra Onesti e Vicari, entrambi artisti dotati di grande spessore e personalit?
La loro scelta (consapevole) ?uella di affidarsi per larghi tratti all'improvvisazione: cos?l pianoforte di Vicari si muove inquieto lungo sentieri spesso tortuosi, convulsi, quasi intasati di note, mentre le parole di Onesti scorrono dritte nella loro ordinariet?al servizio di storie ordinarie. Come la penna di Kraushaar ha la capacit?i donare a ogni storia del suo libro un che di anomalo e straordinario, cos?'unione tra musica e parole di Tic & Jazz ha il dono di trasportare l'ascoltatore ad un livello di percezione superiore. Il pubblico ?ullato dalla musica e avvinto dalle parole e dalle storie, in cui si tuffa con un pizzico di voyeuristica morbosit?Perch?l filo conduttore dello spettacolo ?oprattutto l'eros, inteso come ferita della propria personalit?comportamento spesso meccanico e inconsapevole, incontrollabile, primordiale. La malinconia dolorosa di Poco pi? mezzora, il turbinio di emozioni di Non c'?il grottesco dadaismo di Elefante, emergono dalle pagine di Tic con rinnovato vigore.
Sul palco dei Giardini di Castel S.Angelo, Onesti e Vicari esercitano un'intesa quasi telepatica: recitano insieme e poi scompaiono nella notte, mentre le storie di Kraushaar continuano a girarci in testa, e ci accompagnano lungo la strada verso casa.
Wonderous Stories
|