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Diario della settimana (anno X n° 22)
(Cronache italiane)
La seconda met?el Novecento vista da una guardiola
"Ossequi signori, vi mando la mia Ersilia, primogentita. E' una ragazza bava, volonterosa, che lavora sodo. Vi chiedo solo di volerle bene, e se non ci riuscite, lasciatela tornare a casa. Sentiti ringraziamenti, Ghita Bestetti in Colessi."
Aveva 12 anni Ersilia quanda du mandata a servizio, con questa lettera. E non si sa se gli "ossequi signori" le abbiano voluto bene o semplicemente l'abbiano sfruttata per bene. A casa ?ornata molti anni pi?rdi. Questa storia la racconta la sorella minore di Ersilia, Elisa Castellini. Neanche lei ?iuscita a sottrarsi al destino di servire prima in Svizzera e poi in una portineria milanese. Ma insieme ad una vita faticosa, Elisa ha ereditato dalla madre Ghita la capacit?i raccontare con tanta leggerezza da farci entrare nella sua vita, come in una favola. Cos?lisa, cameriera, sarta e portinaia, ?iventata testimone: del dopoguerra, del Sessantotto, della strategia della tensione e della fede di un grande editore italiano. Lo fa per portare il ristoro al figlio, che in quel periodo attraversava un brutto periodo. La scrittura come aiuto, medicina, si rispecchia persino nel titolo tratto da questa frase: "Nei momenti di sconforto, ricordati di appoggiare il viso sulla parte fresca del cuscino: troverai sempre il mio profumo".
Una raccolta di memorie intime attraversate da frammenti di storia perch?a guardiola custodita da Elisa si affacciava nel cortile del palazzo di un grande editore italiano, Giangiacomo Feltrinelli, che nel libro non ?ai nominato, ma non si fa fatica a riconoscere.
"Pensa a quanta gente, grazie a lui, ha cominciato a leggere". Elisa vede passare attori, intellettuali, gente che non conosce, gente che diventer?ota solo pi?rdi, come il commissario Calabresi.
"Tuo padre si stava facendo la barba e io ero in portineria. Arriva il commissario Calabresi che era gi?tato qualche volta a parlare con tuo padre. Gli chiedeva se avesse visto per caso il signor D. che in quel periodo era fuori Italia "non lo vedo da un sacco di tempo, non so dove sia". Mai contento il commissario tornava, puntualmente.
"Si ?atto vivo?"
"No, commissario, come glielo devo dire, sono due anni che non lo vedo".
E con lo stesso tono di testimone invisibile racconta di Monica Vitti, Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Antonioni, Burt Lancaster e Omar Sharif, gli ospiti illustri del cortile. Parla dell'infanzia, della fame, descrive tante umiliazioni, con la durezza dei contadini, senza rabbia, n?udore, come se fossero parte della condizione umana.
A 78 anni, dopo essere tornata al paese, sul lago di Garda, Elisa Castellini, ?iventata un'esordiente di successo: il figlio ha consegnato le lettere della madre a un amico editore. Lei ha acconsentito a che fossero pubblicate a una condizione: poche interviste, nessun nome, nessun pettegolezzo. Senza pubblicit?solo passa parola dei lettori, La parte fresca del cuscino ?ntrato nelle classifiche di due librerie milanesi. Alla Fiera del libro di Torino sono state vendute in un giorno 100 copie. In pochi mesi ?lla seconda ristampa.
Angela d'Amelio
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