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Redazione cultura AISE per Lettere a un cretino
("LETTERE A UN CRETINO" ADRIANA LIBRETTI IN UN EPISTOLARIO DISSACRANTE SULL'AMORE)
MILANO aise - Amore e ironia sono l'anima del nuovo libro di Adriana Libretti, "Lettere a un cretino", pubblicato da At?itore, con una splendida prefazione di Dacia Maraini.
Le tipologie sono tante, la sostanza ?na: il cretino, il soggetto amoroso pi?ffuso al giorno d'oggi. Abbandonato il sogno del principe azzurro, del cavalier servente e dello zerbino, Adriana Libretti traccia un profilo dissacrante dell'uomo in amore e dei mille fraintendimenti fra i due sessi nel suo nuovo libro "Lettere a un cretino" (pag. 120, 10 euro).
Ventiquattro lettere ironiche, pungenti, tracciano il profilo di ventiquattro cretini, facce diverse forse di uno stesso uomo, "amato per sbaglio ma con disarmante convinzione", scrive Dacia Maraini.
Mandarli al diavolo, supplicarli per briciole d'attenzione, elemosinare incontri e sesso come fossero spiccioli: situazioni comuni per donne ormai emancipate, costrette a lottare con le unghie e con i denti per un diritto inalienabile, quello di amare e di essere amate.
La Libretti affonda nella materia viva delle relazioni sentimentali con una scrittura al cioccolato piccante: fra parole dolci e sospiri letterari, spuntano frasi argute e dissacranti, circonlocuzioni erotiche, per stupire e spiazzare gli uomini che non rispondono, che tacciono, che si eclissano. Per colpire i cretini alla testa e al cuore. E neutralizzarli.
In un paese in cui i lettori forti sono le donne, che vede la scrittura femminile in netto aumento (AIE, 2003), i libri comici in cima alle classifiche di vendita italiane, la Libretti mette a segno un colpo da maestro con le sue Lettere a un cretino, interpretando in positivo tutti e tre questi nuovi trend.
"Un giorno inviai una e-mail all'uomo di cui ero innamorata, dopo che tra di noi c'era stato un piccolo ma significativo screzio. Lui tagli?rto. "Sono un cretino", rispose. L'idea del libro ?ata cos?
Un piccolo episodio autobiografico fa scattare la voglia di perseguire un ideale pi?to, quasi un'utopia: attraverso l'esercizio della scrittura, che la Maraini definisce "quasi terapeutico", Adriana Libretti cerca fra le parole, le frasi, l'ironia una possibile riconciliazione comunicativa fra i sessi. "E dai, prestiamoci un po' di attenzione!". Uno scherzoso incoraggiamento ad uscire dalle barricate sentimentali.
L'esperienza come attrice fra Zelig e il teatro milanese d'autore caratterizza la scrittura di Adriana Libretti che passa con nonchalance dal lamento sentimentale alla domanda fondamentale: "Perch?'amore deve sempre avere un ruolo centrale nella vita di ciascuno di noi?". Dubbio che scioglie agilmente in questo epistolario che parla dell'amore e delle sue pene con colori vividi.
Ma "Lettere a un cretino" non ?n libro per sole donne. ?un libro che le far?idere, che le consoler?ma che, paradossalmente, potrebbe essere molto pi?ile agli uomini per capirsi e migliorarsi. Per smettere di essere cretini.
"Caustica, arguta, spesso ironica e talvolta dolente", scrive ancora la Maraini, "Adriana Libretti costruisce il suo racconto epistolare intorno alla figura del maschio amato e amante, che una voce di donna, lettera dopo lettera, insegue e definisce".
Adriana Libretti ?ata a Milano, dove vive e lavora. Ha pubblicato racconti, scritto e rappresentato testi per il cabaret allo Zelig di Milano. Negli anni '80 ha presentato il suo primo lavoro teatrale in veste di attrice e autrice, "Schizzi". Per la prosa ha scritto e rappresentato con il Teatro Alkaest "Mi parve di sentir cantare" (omaggio ad Anna Maria Ortese). ?stata protagonista femminile del film "Animali Felici" di Angelo Ruta e ha partecipato a "Fuori dal mondo" di Giuseppe Piccioni. Presta da anni la voce al personaggio di Michelle Bauer in "Sentieri". Ha pubblicato la raccolta di racconti "Incontri di stagione", Zephyro Edizioni, Milano 2004. (aise)
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