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Il Venerdì di Repubblica per Lettere a un cretino
(A cura di Brunella Schisa)
Ci sono diversi modi per essere un cretino
Un divertente epistolario di una donna che si ostina a rincorrere maschi in fuga e spesso impresentabili.
Di cretini ?ieno il mondo, ma secondo Adriana Libretti militano di pi?a i maschi. C'?l cretino seduttore, "lasottospecie pi?ffusa al mondo e per giunta infestante". C'?l cretino artista "che spaccia qualsiasi idiozia per manifestazione creativa", lo sportivo "totalmente dedito alla propria definizione muscolare" o il mistico "che si sente illuminato, ma ?n semplice cretino". A tutte queste tipologie di uomini, indistintamente in fuga, la Libretti indirizza 24 lettere ironiche, dolenti e mai rabbiose, in cui, come dice Dacia Maraini nella prefazione, "insegue e definisce il maschio amato".
D. Perch?mare un cretino? Non si sente lei una cretina?
AL "Nella prefazione faccio un'ammissione di cretinit?D'altronde le donne che hanno successo con gli uomini sostengono che bisogna evitare di essere intelligenti".
D. Per questo rincorre uomini in fuga?
AL "Quando si perde la testa si perde anche la lucidit?tutt'al pi? pu?rcare una riconciliazione tra cretini. In fondo siamo tutti imperfetti".
D. Lei non ?ai rabbiosa con gli uomini che l'abbandonano.
AL "Non capirebbero. L'unica ?iderci sopra".
D. Per Dacia Maraini ogni lettera ?'ammissione di un errore.
AL "E' evidente sono tutte passioni male indirizzate, sono io la prima cretina. Ogni volta che loro fuggono io potrei decidere di non rincorrerli, sarebbe pi?gnitoso, ma rischio e mi affido all'ironia".
D. Ma come ci si difende da un cretino?
AL. "Non lo chieda a me, ho deciso che per un po' passo la mano".
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