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L'informazione per Lamento di un viziato
(Come si scrive il lamento di un viziato)
"A vent'anni si stava meglio che a trenta e a letto si sta meglio che in ufficio": in queste semplici verit?a prova di bomba, ?acchiusa la morale di Lamento di un Viziato,il brillante debutto letterario di Gaetano Righini, 34enne reggiano originario della Bassa - per la precisione San Girolamo di Guastalla - ma da anni trapiantato nel comune capoluogo dove lavora come pubblicitario, con sporadiche e divertite incursioni come autore nel mondo dei corti, che gli sono valse il premio della giuria popolare in un paio di recenti edizioni del Reggio Film Festival.
Proprio il trauma dovuto all'abbandono della spensierata vita da adolescente di campagna e il disincanto per l'addio alla condizione di studente cazzeggiatore reo confesso sono al centro della sua esilarante retrospettiva, pubblicata per i tipi dell'At?ditore di Milano (192 pagine, 10 euro, gi?isponibile anche nelle librerie di Reggio).
Ma non si fraintenda: il libro di Righini non ?olo un nostalgico sguardo all'indietro di chi ?iunto a
a met?el guado,n?na paranoia esistenzialista e tantomeno un velleitario tentativo sociologico di
decifrare la generazione dei trentenni molli e indecisi a tutto.
Lamento di un viziato ?n realt?n gustoso e realistico diario di una vita normale, giusto con qualche concessione alla fiction, un divertente campionario di aneddoti, infarcito di un gergo decisamente esplicito, nel quale potranno riconoscersi, sorridendo, in molti. Anche grazie ai copiosi riferimenti reggiani che fanno da sfondo e filo rosso a tutta la narrazione: il Po, le
briscole al pittoresco bar del paese, la corriera degli studenti per il capoluogo, sovente persa o goffamente inseguita ad improbabili orari mattutini, e il barnum di personaggi che la popolano, le discoteche della Bassa e i rutilanti approcci adolescenziali al gentil sesso, le insuperabili lasagne della mamma e cos?ia.
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