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Antrocom. it per AB Cina
(Marco Menicocci)
Il volume si presenta come un breve compendio di suggerimenti diretti soprattutto a coloro che, per motivo di affari, debbono recarsi in Cina e stabilire relazioni con gli abitanti di quel paese. Sono finalit?minentemente pratiche quelle che, pertanto, hanno guidato la redazione da parte dell'Autrice.
Su questa base vengono riassunti e spiegati alcuni usi e costumi cinesi, in modo da consentire al visitatore, ma soprattutto all'uomo di affari, di orientarsi in quella cultura evitando fraintendimenti ed errori tali da vanificare il suo viaggio. Cos?l volumetto alterna spiegazioni di concetti basilari della cultura cinese a suggerimenti dettagliati su come comportarsi in particolari occasioni o sui principali codici di comportamento. Non viene mancato di rilevare, ad esempio, il ruolo della comunicazione non verbale e il codice dei colori.
In meno di 80 pagine non ?erto lecito attendersi una trattazione approfondita di nessuno dei vari aspetti della cultura cinese. Tuttavia il libro non ?ai superficiale o banale e pu?sultare interessante anche per chi (?l caso del recensore) non avr?ai modo di recarsi in quel paese.
Infatti l'Autrice opera sin dall'inizio una scelta felice che ?uella di ridurre ogni questione alla necessit?i intendersi "tra persone". Non si tratta di valutare una cultura da un punto di vista storico o di spiegarla antropologicamente ma di aiutare la reciproca comprensione, superando le barriere che la ostacolano. Questo non sulla base di un astratto principio dialogico ma perch?l rapporto personale, la buona intesa tra persone, ?n carattere fondamentale della cultura cinese.
In questo modo i suggerimenti dell'Autrice, ad esempio sul galateo da tenere a tavola, mirano a far incontrare persone evitando i fraintendimenti dovuti a mancata consapevolezza e a mancata conoscenza dei codici dell'altro. Cos?i assaggeranno tutte le pietanze per evitare di offendere l'ospite mostrando di non aver gradito qualcosa da lui offerta e, parimenti, si eviter?i mangiare tutto sempre per evitare di dare l'impressione che il cibo ricevuto era poco. Analogamente sar?uon uso evitare eccessivi contatti fisici o di parlare di argomenti scollacciati. Ci?e crea solidariet?aschile da noi non fa altrettanto in Cina.
Tra i vari temi cui l'Autrice pone attenzione converr?come esempio, considerarne qui due. Il primo ?a diversa nozione del tempo. Non ?olo questione di avere fretta (gli occidentali) o no (i cinesi): in Cina il tempo ?l risultato di una costruzione sociale diversa dalla nostra ed ?onnesso ad una trama di rapporti all'interno dei quali, solamente, ha senso.
Anzich?uggire, come per noi, in Cina il tempo "si costruisce", cresce su se stesso. Per cui la fretta diviene l'opposto dell'efficienza: "In Cina il tempo non ?enaro. Se la costruzione di una relazione di fiducia e mutuo sostegno diventa il nostro scopo principale, il tempo non pu?e esserci alleato, in quanto ?on il suo scorrere che la relazione ha modo di approfondirsi" (p. 30). Solo il tempo pu?fatti provare l'affidabilit? la reale consistenza sociale di una persona e permetterle di costruire l'adeguata trama di rapporti sociali attraverso i quali si acquista realt?al punto di vista sociale.
Questa trama ?sprimibile anche attraverso il concetto di guanxi, il secondo su cui conviene richiamare l'attenzione. Si tratta di quell'insieme di comportamenti miranti a costruire una serie di rapporti di fiducia e di aiuto reciproco usando, e allargando, la base dei rapporti familiari e di amicizia: "Il guanxifa parte del bagaglio personale di ogni cinese, ?na risorsa che serve gli interessi dell'individuo nel contesto di un sistema istituzionale pi?pio" (p. 23).
Si basa su un sistema di favori e controfavori realizzati al fine di avere un vantaggio. Verrebbe la tentazione di paragonarlo al sistema di relazioni mafioso ma sarebbe un errore. Non c'?ulla infatti di illegale: semmai esprime invece il principio etico confuciano della subordinazione dell'individuo alla comunit?Il guanxi, infatti, si basa sulla premessa che a trarre vantaggio dagli scambi reciproci sia, in definitiva, l'intera comunit?Esagerare in senso individualistico, approfittarsi per primeggiare, viene sanzionato negativamente dalla morale cinese.
E' proprio il guanxi a garantire il successo di un accordo; la mera firma di un documento non ha valore in se stessa: ha valore solo in quanto impegna personalmente il singolo e le sue relazioni.
Questi pochi esempi aiutano a comprendere il senso del volume, che mira a ridurre l'estraneazione del viaggiatore ricordando, anche a chi non viaggia, che l'incontro con l'altro ?empre un'avventura. Una magnifica avventura.
Antrocom.it
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